Tutti licenziati se fate questo lavoro | Giorgia Meloni totalmente impazzita: CROCIFISSI i lavoratori italiani

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni (Fonte: Wikicommons) - www.lagazzettadelserchio.it

Come mai questi dipendenti che fanno questo lavoro saranno licenziati? 

Purtroppo nessuno è immune al licenziamento improvviso, per quanto si cerchi di lavorare sempre con dedizione e professionalità, capita spesso che il lavoratore trovi la saracinesca della propria azienda chiusa.

Alla fine “tutti siamo utili, ma nessuno è indispensabile” e alla velocità di un battito di ali di una farfalla, tutte le vostre certezze potrebbero sgretolarsi e dall’oggi al domani potreste trovarvi senza lavoro. I motivi sono molteplici: si passa dal fallimento dell’azienda, al trasferimento di quest’ultima, alla riduzione del personale e così via.

Lo sanno bene i lavoratori di questo settore, i quali saranno licenziati e si troveranno senza lavoro.

Caos in questo settore

Le difficoltà economiche possono colpire tutti, perfino quelle realtà solide per cui, nessun dipendente avrebbe mai potuto pensare di essere lasciato a casa. Una delle realtà maggiormente produttive in Italia, ha dovuto purtroppo affrontare quella che è stata definita come una crisi senza precedenti nel suo settore.

Questa multinazionale ha dovuto attingere agli ammortizzatori sociali per poter andare avanti, ridimensionando la forza lavoro e da come possiamo leggere su managementcue.it, saranno quasi 2000 i dipendenti (su 5000) che saranno licenziati, con la chiusura dei siti produttivi di Siena, Comunanza, Cassinetta e Melano.

Dipendenti licenziati in questo settore
Dipendenti licenziati in questo settore (Fonte: Canva) – www.lagazzettadelserchio.it

I dipendenti che saranno licenziati

Come riportano da managementcue.it, questi dipendenti saranno licenziati e le reazioni social sono state molto forti. A essere finita sotto il centro dei riflettori: “La multinazionale Beko Europe, controllata dal gruppo turco Arçelik e in parte dalla statunitense Whirlpool, sta affrontando una grave crisi nei suoi stabilimenti italiani…”. Inoltre: “I sindacati, in pressing per garantire continuità produttiva e occupazionale, stanno portando avanti un confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy…”, scelto da Giorgia Meloni. Ad oggi pare che non sia stato trovato un punto d’incontro e quindi sembrerebbe che i dipendenti realmente potrebbero perdere il loro posto di lavoro.

Il dibattito che questa decisione ha portato è incentrato maggiormente sul futuro di quei migliaia di dipendenti e delle loro famiglie, i quali potrebbero trovarsi senza nulla nel giro di poco tempo. Le istituzioni stanno quindi vagliando diverse opzioni tra cui: garantire una stabilità occupazionale; proporre incentivi alle uscite volontarie; riqualificazione professionale e investimenti per incentivare nuovamente la produzione e così via. Il tempo purtroppo è limitato prima che le lettere di licenziamento vengano spedite, per questo motivo, la sfida principale risiede tutta nella necessità di trovare un equilibrio tra esigenze economiche e responsabilità sociali, evitando che questa crisi segni il punto di non ritorno per questo settore.