Assegno di Inclusione CANCELLATO per sempre: è ufficiale | Ha fatto la fine del Reddito di Di Maio

Cancellato l'assegno d'inclusione

Cancellato l'assegno d'inclusione (lgds) - lagazzettadelserchio.it

L’Assegno d’Inclusione ha avuto lo stesso epilogo del Reddito di Di Maio. Entrambi sono stati definitivamente cancellati. 

L’Assegno di Inclusione è un importante sostegno per chi vive in povertà. È utile a contrastarla insieme all’esclusione sociale, fornendo a chi lo riceve, dei percorsi d’inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.

Purtroppo però questo sostegno ha avuto un triste epilogo, lo stesso del Reddito di Cittadinanza che era stato stabilito da Luigi di Maio.

Questa misura, che era di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, istituita da Luigi di Maio, ex vicepremier, è stata purtroppo cancellata nel 2024 dal governo di centrodestra.

Adesso anche l’Assegno d’Inclusione vede la sua fine. Purtroppo è stato definitivamente cancellato per molti. È bastato un errore per dirgli addio.

Un beneficio che può essere annullato

Il fatto che l’Assegno d’Inclusione sia stato cancellato, non vuol dire che lo sia per tutti. Non tutti infatti hanno dovuto dirgli addio, ma solamente alcuni, ovvero coloro che hanno commesso degli errori, anche se in buona fede.

C’è anche chi ha dovuto restituirlo, ma ciò è avvenuto nei casi più gravi. Nei casi in cui appunto non si è agito nel rispetto degli obblighi che vincolano chi riceve l’assegno.

Soldi vari
Soldi (Pixabay) – lagazzettadelserchio.it

Cancellato o sospeso in questi casi

Ricevere l’Assegno d’Inclusione non ha solamente dei vantaggi, ma anche diversi obblighi. Tra questo quello di presentarsi ai servizi sociali, di rispondere alle convocazioni dei servizi sociali o del lavoro. Se tali obblighi non vengono rispettati, l’assegno decade oppure viene sospeso.

Viene anche tolto qualora il beneficiario si rifiuta di sottoscrivere il Patto di Inclusione, non partecipa alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione, non frequenta un percorso d’istruzione degli adulti di primo livello e non accetta un’offerta di lavoro congrua. In questi casi il beneficio decade, altrimenti viene regolarmente dato.