Scandalo Parmigiano Reggiano: lo mangi e finisci al Gemelli col Papa | Non comprare mai questa stagionatura

scandalo Parmigiano Reggiano -Fonte-Pexels-LaGazzettadelSerchio.it-

Ecco che cosa potrebbe succederti se continui a mangiare il Parmigiano Reggiano: è emerso l’inaspettato retroscena.

Se vuoi consumare il noto formaggio italiano, è bene che tu sappia a che cosa potresti andare incontro.

Attenzione a questa stagionatura o l’eccellenza della gastronomia nostrana che metti nel piatto potrebbe trasformarsi in qualcosa di pericoloso.

Ecco i rischi che si possono correre quando si consuma questo tipo di alimenti.

Scopri perché mangiare il Parmigiano Reggiano potrebbe essere un problema per la tua salute. Qui non si tratta di grassi e di forma fisica.

Scandalo Parmigiano Reggiano, il retroscena inaspettato sul noto prodotto alimentare italiano

Il Parmigiano Reggiano è uno di quei cibi che rappresenta la cucina italiana nel mondo e i suoi prodotti tipici più apprezzati. Si tratta di un alimento di origine animale, fatto con il latte vaccino, che viene consigliato come opzione per chi non digerisce i formaggi freschi o ha problemi di colon irritabile. Grazie al suo apporto di calcio, vitamine e grassi viene suggerito, in quantità ridotte, anche a chi segue un regime alimentare controllato e pratica sport con regolarità. Si tratta di un alimento buono, sano e versatile, che spesso e volentieri viene associato anche alla dieta dei più piccoli.  Tuttavia nelle scorse ore è emerso un retroscena inaspettato.

Quello che è saltato fuori preoccupa molto i consumatori abituali di Parmigiano Reggiano. Scopriamo di che cosa si tratta e come mai uno dei formaggi più amati in assoluto dagli italiani, e non solo, è finito sotto la lente di ingrandimento delle autorità del sistema sanitario.

rischio batteri nel parmigiano reggiano
batteri pericolosi-fonte-pixabay-WikiImages-LaGazzettadelSerchio.it

Problemi di salute dopo il consumo del formaggio

Il Parmigiano Reggiano di per sé non comporta alcun problema per la salute ma è bene conoscere le eventuali conseguenze del consumo di formaggi a latte crudo, come, appunto il Parmigiano. Il prodotto alimentare in questione è stagionato ma la stagionatura di per sé, a meno che non sia superiore ai 12 mesi, non è sempre sufficiente a escludere il rischio della presenza di batteri potenzialmente pericolosi. Vi sono infatti, dei batteri che vivono nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo e che possono essere presenti, di conseguenza, nei formaggi a latte crudo. Tra questi c’è anche il temuto Esecerchia Coli.

Nella regione del Trentino negli ultimi anni ci sono stati diversi casi di infezione da Esecerchia Coli. A quanto pare sono in gran parte collegati al consumo di formaggi a latte crudo. In base alle analisi condotte nell’ultimo biennnio da parte del Consorzio dei caseifici sociali del Trentino, è emerso che il 5% delle partite di cagliate dei formaggi a latte crudo erano positive all’Eserchia Coli Stec, anche con una stagionatura di 10 mesi. Dunque il suggerimento è scegliere formaggi di questo tipo con 24 mesi di stagionatura.