15 marzo 2025: entra in vigore il Nuovo Bonus Benzina | Ti becchi 2000€ se hai questo codice sulla patente

Bonus Benzina - Fonte Pixabay - LaGazzettadelserchio.it
La benzina continua a incidere sulle tue tasche? Niente paura, arriva il bonus Benzina, puoi ottenere fino a 2000€ di rimborso.
Ogni proprietario di un auto sa bene che oltre al suo costo iniziale, sarà soggetto ad una serie di altre spese fisse e variabili obbligatorie.
In particolare, uno dei costi che ormai grava sulle finanze dei guidatori, è quello della benzina. Sebbene il prezzo dei carburanti continui ad oscillare, rimane pur sempre un onere significativo per le famiglie e imprese.
Purtroppo uno dei motivi principali di un costo così alto, è riconducibile alle tasse applicate sul prezzo finale del carburante che contribuiscono a farlo lievitare.
Fortunatamente, dal Governo arriva una buona notizia: il Bonus Benzina. Parliamo di un’opportunità vantaggiosa che può arrivare fino a 2000 euro di rimborso. Scopriamo tutti i dettagli nei prossimi paragrafi.
Bonus Benzina, fino a 2000 euro
L’agevolazione prevista dalla Legge di Bilancio 2025, fa parte dei fringe benefit che l’azienda decide di erogare ai propri dipendenti. Si tratta di compensi non monetari che il datore di lavoro offre ai dipendenti, per integrare la retribuzione, sotto forma di beni e servizi. I benefit più utilizzati sono le auto aziendali, le polizze assicurative, i buoni carburante, il rimborso per le bollette delle utenze domestiche o del mutuo, ma anche servizi di welfare aziendale. Per il triennio 2025, 2026 e 2027 i limiti entro i quali per i fringe benefit non è prevista tassazione sono di:
1.000 euro all’anno per la generalità dei dipendenti;
2.000 euro all’anno per dipendenti che hanno figli a carico.
Inoltre, il vantaggio di questi fringe benefit è che oltre a non prevedere tassazione non concorrono alla formazione del reddito imponibile se erogati nei limiti sopra indicati. E’ importante però non sforare i limiti indicati o si è assoggettati all’Irpef per intero. E’ bene però precisare che è sempre facoltà del datore di lavoro decidere di erogare o meno i beni, servizi o buoni ai propri dipendenti.

Rimborsi benzina: a chi spetta e quando
Il rimborso si rivolge ai lavoratori che si recano per l’azienda in un luogo diverso rispetto a quello abituale di lavoro, che svolgono compiti e mansioni per conto del datore di lavoro utilizzando un veicolo proprio. In tale situazione il rimborso si può ottenere con apposita domanda e va indicato il veicolo utilizzato, i chilometri percorsi, il punto di partenza e quello di arrivo (e l’eventuale ritorno).
Il rimborso, da erogare in busta paga, si calcola in base alle tabelle ACI che vengono aggiornate annualmente e, a differenza dei buoni carburante, non ha un limite stabilito e può essere, quindi, illimitato. Non può essere erogato indistintamente a tutti i lavoratori, visto, appunto, che si tratta di un rimborso per i dipendenti che hanno usato il proprio veicolo per esigenze aziendali.